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Link ai corsi attivati

L’attività della Scuola Laboratoriale di Alta formazione si concretizza attraverso diverse proposte, che spaziano dai corsi brevi, ai corsi avanzati e alle attività laboratoriali attive di confronto e dibattito su temi connessi alla resilienza in un’ottica di sviluppo sostenibile. Le attività si estendono anche a iniziative di natura applicativa, di consolidamento, approfondimento, rafforzamento e arricchimento definite in stretta collaborazione con Enti e Soggetti territoriali, che si basano anche su attività di sperimentazione attiva (es. project works) direttamente applicata a casi reali.

Per tale ragione i percorsi formativi della Scuola si basano sulla progettazione partecipata, da sviluppare attraverso “Forum di co-progettazione” tra i responsabili degli enti coinvolti e la Faculty della Scuola, il che consente di definire in modo “sartoriale” gli obiettivi formativi dei profili che si intendono formare, come pure i risultati di apprendimento attesi e le modalità di erogazione dei percorsi.

I corsi possono essere: in house, itineranti, residenziali e/o intensivi. Attraverso un processo partecipativo tra pari le competenze settoriali dei discenti verranno integrate con competenze intersettoriali e sistemiche portando ad una visione d’insieme, attraverso approcci condivisi che rafforzano e sfruttano le skills trasversali. Attraverso attività che mirano a capitalizzare le esperienze e alla messa a sistema e condivisione di metodi e approcci, l’obiettivo è accrescere la capacità di governance adattiva (sistemica, finalizzata e contestualizzata). I singoli partecipanti acquisiscono la capacità di riconfigurare il loro apporto sistemico in contesti mutevoli e con obiettivi variabili.


Gli ambiti di competenza della Scuola

In linea con le più recenti indicazioni delle Nazioni Unite e seguendo l’approccio metodologico alla sicurezza intersettoriale per la resilienza e lo sviluppo sostenibile promosso dalla Cattedra UNESCO dell’Università di Udine, la Scuola opera attraverso un modello che pone al centro le soft skills. Tali competenze sono necessarie per garantire una visione sistemica e affrontare in modo integrato le sfide cruciali della contemporaneità.

Tra queste figurano la sicurezza intersettoriale, la resilienza, la riduzione dei rischi di disastro e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Concetti come complessità, incertezza e risk assessment sono ormai centrali nella "nuova normalità", caratterizzata da mutamenti continui e da forti interconnessioni con un contesto non pienamente controllabile. Ciò richiede una spiccata capacità di adattamento, unita a doti di anticipazione e trasformazione migliorativa.

Nell’era dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, è inoltre indispensabile trasformare i dati in informazione e conoscenza utile ai processi decisionali, abbandonando il pensiero lineare a favore del systems thinking. In questo quadro, il problem solving situazionale, il team working e il pensiero creativo diventano pilastri fondamentali per gestire situazioni senza precedenti.

 

Risultano, infine, particolarmente utili le tecniche di lessons learnt, per estrarre dalle esperienze pregresse gli strumenti necessari ad affrontare nuove sfide, e quelle di foresight, per esplorare i futuri possibili e attuare azioni proattive volte a definire i "futuri desiderati". In tale contesto, la comunicazione intra- e inter-istituzionale, così come il dialogo tra esperti di diverse estrazioni, rappresenta l'elemento cardine dell'approccio sistemico.

Oltre a queste competenze trasversali, la resilienza richiede approfondimenti tematici in ambiti interconnessi (cluster), che spaziano da:

  • Protezione civile, safety management;
  • Infrastrutture critiche e business continuity;
  • Food security, agricoltura;
  • Ecosistemi e nature-based solutions;
  • Gestione delle risorse idriche;
  • Salute e benessere;
  • Resilienza urbana e della comunità;
  • Economia, finanza, governance e legislazione.

Per ognuno di questi ambiti, la Scuola è in grado di definire profili formativi specifici attraverso processi di co-progettazione con gli stakeholder interessati.


Modalità didattiche

Per fornire percorsi di alta formazione, concepiti in un’ottica di “science-based e experience-based”, che uniscano conoscenze, metodo scientifico ed esperienze multisettoriali, la Scuola opera come un laboratorio innovativo, in grado difungere da catalizzatore di resilienza sia sul fronte della generazione di conoscenza che del suo trasferimento e applicazione di soluzioni e metodi.

La didattica della Scuola supera le forme tradizionali di didattica frontale, prevedendo una interazione continua tra docenti e discenti, la condivisione di esperienze e soluzioni, la messa sistema del patrimonio di conoscenze, l’analisi di schemi interpretativi e modelli organizzativi. L’obiettivo è di sviluppare ulteriormente la capacità di analisi critica e sistemica dei fenomeni, come pure forme di creatività che portino, per così dire, a “uscire dagli schemi”, onde elaborare soluzioni efficaci a problemi in una prospettiva che tenga conto sia della valorizzazione delle conoscenze e competenze dei soggetti coinvolti che delle esperienze passate in una prospettiva di lesson learning. UNIUD RESILHub opera come laboratorio di innovazione e catalizzatore di resilienza in cui metodo e creatività come anche scienza ed esperienza si fondono in modo sinergico.

Le modalità didattiche, in termini di obiettivi, durata e format saranno definite nell’ambito Forum di co-progettazione con i responsabili degli enti che aderiranno all’iniziativa. A conclusione del percorso formativo, e a seguito del superamento delle attività previste dal corso, l’Università rilascerà una certificazione finale coerentemente ai propri regolamenti didattici.